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“Strategia Marina” – Marine Strategy

L’ambiente marino è un patrimonio prezioso per via dell’inestimabile biodiversità e per essere fonte di innumerevoli risorse e servizi utili all’uomo. Molteplici sono le potenziali opportunità di crescita economica legate al mare, basti pensare allo sfruttamento degli stock ittici, all’estrazione di idrocarburi, alle fonti di energia pulita (cinetica ed eolica), al traffico marittimo, alle attività ludiche e/o legate al turismo.

L’esponenziale incremento demografico della popolazione europea e la domanda crescente di beni e servizi offerti dal mare hanno condotto ad un continuo impoverimento del capitale naturale, ovvero alla riduzione del valore ecologico della biodiversità marina, alla perdita di paesaggi sommersi di indiscutibile bellezza e, di conseguenza, all’impoverimento delle risorse godibili. Questo senza tener conto dell’immissione di rifiuti ed inquinanti che rappresentano una minaccia per l’ambiente e la biodiversità marina.

L’attuale uso dei servizi offerti dal mare è insostenibile. È dunque il momento di invertire rotta e limitare lo sfruttamento delle risorse disponibili in modo da consentirne la naturale rigenerazione e permetterne la fruizione anche alle generazioni future.

 

Al fine di aumentare il livello di protezione e conservazione dell’ambiente marino e garantire un uso sostenibile dei servizi ecosistemici, L’Unione Europea ha emanato un’importante direttiva nota come ‘Strategia Marina’ o più precisamente ‘Direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino’ 2008/56/CE (MSFD, Marine Strategy Framework Directive).

La Direttiva stabilisce che ciascuno Stato Membro elabori le modalità per conseguire o mantenere un buono stato dell’ambiente marino (GES, Good Environmental State) entro il 2020. L’attuazione della direttiva quadro permetterà di stimare la biodiversità di una data area e valutarne lo stato di protezione, identificare eventuali specie invasive, individuare gli impatti antropici e misurarne gli effetti. La Strategia Marina si prefigge di preservare il buono stato ambientale o di attuare le misure necessarie per procedere al ripristino degli habitat marini e di promuovere un utilizzo sostenibile dell’ecosistema marino.

 

La Strategia Marina in Italia

 

L’Italia ha recepito la Direttiva sulla Strategia Marina con il Decreto Legislativo n. 190/2010, con l’obiettivo di incentivare la conservazione della biodiversità dell’ambiente marino, attraverso l’ampliamento e l’integrazione della rete delle Aree Marine Protette. Nel rispetto di tale decreto, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) ha determinato i requisiti del Buono Stato Ambientale e definito i traguardi ambientali e i programmi di monitoraggio da attuare.

Il Ministero ha sottoscritto accordi con le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA) e con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per definire obiettivi, programmi, attività comuni e per designare e formare i soggetti incaricati di effettuare i monitoraggi.

Gli Enti gestori delle Aree Marine Protette sono stati coinvolti nell’attuazione della Direttiva Quadro in quanto le Aree Marine Protette, per via delle loro peculiarità ambientali, costituiscono un osservatorio privilegiato per l’implementazione dei programmi di monitoraggio.

 

L’AMP Torre del Cerrano attua la Strategia Marina

 

L’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, con Delibera del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Gestione dell’AMP n. 098/2017 del 04/09/2017, ha approvato l’avvio dei programmi di monitoraggio. Oltre ad aver siglato un protocollo di attuazione con il Ministero (D.M. n. 24833 dell’11-12-2015 concernente i monitoraggi della Strategia Marina nelle Aree Marine Protette in attuazione del D.M. n. 22 dell’11-02-2015 ), L’AMP ha stipulato una convenzione con l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente in Abruzzo (ARTA, Agenzia Regionale di Tutela dell’Ambiente) per condurre i monitoraggi all’interno della perimetrazione dell’Area Marina in conformità con le metodologie predisposte dal Ministero.

 

I programmi scelti dall’AMP Torre del Cerrano includono la raccolta e lo studio delle specie indigene, la caratterizzazione dei rifiuti spiaggiati e l’analisi dei nutrienti provenienti da apporti fluviali. I risultati ottenuti saranno elaborati per definire lo stato ambientale delle acque marine dell’area protetta, individuare i prossimi traguardi ambientali e stabilire i futuri programmi di monitoraggio.

 

Le informazioni raccolte saranno inoltre condivise con l’intera rete di aree protette dell’UE ―in modo da trovare le soluzioni più efficaci a problematiche comuni― e con i cittadini, per renderli partecipi di un importante percorso verso la salvaguardia dell’ambiente marino e dei suoi servizi ecosistemici.

 

L’attività è iniziata nel 2018 con campagne di monitoraggio in mare e lungo la costa che si svolgono in maniera periodica e costante su tutta l’area marina protetta.

 

15 marzo 2018 – Monitoraggio Marine Litter (rifiuto marino) spiaggiato

30 aprile 2018 – Primo Report Marine Litter

2 maggio 2018 – Report Act4Litter: Action Plan Marine Litter

16 maggio 2018 – A Pisa per il Piano d’Azione dell’Act4Litter

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